I am the wrong choice

Prima o dopo riuscirò a carpire il metodo base per trasportare le informazioni e le immagini che ho in mente, sulla carta. Speriam prima, ovviamente. 

Qual’è il segreto della trasfigurazione? Cerco consigli, e vendo conigli, immediatamente.

Working in progress.

Mi sto informando e preparando per pubblicare brevi storie online, proprio su questo blog. Il sistema c’è, e le idee anche. Cerco condizioni ottimali per metterle alla luce. Per il resto mi sto ammazzando di chimica e dei suoi capitoli. Gli esami si avvicinano e io voglio credere di farcela. E farcela. 

Calvin e Hobbes han compreso la vera macerazione dei miei neuroni. 

chi ne risponde qua non c’è risposta. quanto costa scendere da questa giostra senza sosta?

aiwuowiu.

Mi sembra di aver capito che fra tre giorni torna Shee. 

Meraviglioso poter finalmente stringere di nuovo chi ti sta a cuore.

È la persona che ha scandito i tempi e i momenti da ricordare, insieme ad Eva e alla loro famiglia, della mia intera vita. Ho condiviso tutto. Dalla pazzia (laifislaif), alla malattia (quante volte ci si attaccava qualsiasi schifoso battere?) dai giochi (i più idioti, niente da dire), ai dolori (le notti a correre quei 300 metri che ci distanziava, piangendo, con l’impressione che fosse lontanissima e di contro l’unica salvezza), dalla tristezza alla rabbia, fino alla noncuranza forzata (per progetti di cui non si è mai capito l’andazzo), dalla musica (conosciuta solo alle nostre orecchie talune occasioni). Tutto. E tutto questo è lontano attualmente di 500 km. Che sembrano 10’000.

T aspetto. 

Qui non si abbandona niente.

Forse stanno cambiando molte cose. Sto finalmente studiando quel qualcosa di vero che qualcuno si aspettava. E che io non mi aspettavo per niente. Ma la mia storia sta per prendere forma, dopo lunghi mesi. La penna non ha mai smesso di torturarsi su ogni tovagliolo, biglietto da visita o giornale. Affinchè di questa passione eterna, per cui ho una paura fottuta se dovesse trasformarsi in “professione”, non smetta mai di pulsare ma si manifesti quando sia più opportuno per lei. Come natura comanda.

Altro che target. Abbasso lo standard. È ora di qualcosa alla mia maniera.

Alice: "Beh non ha importanza dove andare basta che sia via da qui" - Stregatto: "Allora non ha importanza che strada prendi"

In un mondo governato da nuove generazioni di incertezza, la mia missione è cambiare le immagini dei tarocchi, il fumo delle sfere, e le facce dei dadi. 

Durante la mia intera esistenza ho odiato il natale. I suoi motivi. I suoi protagonisti. I suoi panpepati. I suoi fiocchi. La sua bontà che nasce e scade in un giorno (nemmeno gli yogurt han vita così corta). In realtà ogni cosa che sia “tipica”. 

Ma quest’anno è diverso. Il mio compagno di vita è riuscito a farmi il miglior regalo di questo pianeta. Credere di nuovo in una famiglia. Per quando sia diversificata, e per quanto stia ancora arrancando un po’ nell’organizzazione. E ce l’ha fatta ora. Ed è il regalo più umano che potessi ricevere. Grazie.